Nel Cuore del Chianti

Casa Emma è la prova che tutto nel cuore del Chianti è legato con un filo spesso visibile, ad una storia millenaria di cui ben poco è andato perduto.La famiglia Bucalossi acquistò la tenuta dalla nobildonna fiorentina Emma Bizzarri,al cui nome è voluta rimanere legata nel rispetto delle radici storiche di questa terra.Le famiglie della nobiltà, proprietarie del territorio in tempi remoti, sono spesso rimaste in loco fino ai giorni nostri ,insediati nelle loro grandi tenute che, con un pizzico di orgoglio snob, non hanno mai abbandonato. Profondamente legati a questa terra, spesso si vedono girare tra i filari delle loro vigne, più interessati al vino che ai salotti mondani.Il Chianti è da sempre una regione a vocazione prevalentemente agricola. Furono probabilmente gli Etruschi che vi introdussero la coltura della vite: la loro indiscussa abilità e la loro saggia concezione della vita gettarono le basi per le future popolazioni della regione.
Il passaggio all’era romana è documentato con la divisone amministrativa operata dai Romani tra i municipi di Fiesole, di Arezzo e in epoca augustea di Siena.
Nel 1250 nell’ambito del riassetto amministrativo dei suoi territori, la Repubblica Fiorentina costituì la Lega del Chianti.
Per un secolo, a partire dalla metà del Quattrocento, il Chianti fu sconvolto da guerre e invasioni che coinvolsero tutta l’Italia.

Nel 1555 Firenze ebbe finalmente ragione della rivale Siena: con la caduta della Repubblica Senese e l’affermarsi del potere forte e pacificatore del ducato mediceo su tutto il territorio toscano, iniziò per il Chianti un lungo periodo di pace e di tranquillità. I suoi abitanti poterono finalmente dedicarsi completamente alla cura e alla valorizzazione del proprio territorio. Il Chianti cambiò progressivamente volto: i castelli persero la loro funzione e si trasformarono in grandi ed eleganti ville e fattorie.

Nel 1716 Cosimo III individuò per la prima volta una zona di produzione vinicola di particolare pregio che, oltre a quelle storiche, comprendeva anche le terre di Castelnuovo Berardenga, Barberino Valdelsa, Tavarnelle e San Casciano.

I granduchi lorenesi incoraggiarono sia lo sviluppo di tecniche agricole più moderne, sia il miglioramento delle condizioni dei contadini, premiando le fattorie che applicavano soluzioni sociali dettate dalle idee illuministiche.
Nella seconda metà del Novecento la zona vive una straordinaria trasformazione: dal sistema poderale mezzadrile si passa velocemente all’organizzazione di vigneti specializzati e di grandi dimensioni, gestiti da moderne aziende che determinano il successo internazionale del Chianti.
Le vecchie vigne, le colture praticate all’epoca della mezzadria, scompaiono per lasciare il posto a vigneti dai filari geometrici. Una parallela trasformazione si verifica anche per le case coloniche: persa la loro funzione di abitazioni contadine, diventano agriturismi o nuove abitazioni per italiani e stranieri desiderosi di fuggire la caotica società urbana per stabilirsi in uno dei più bei paesaggi collinari italiani. Inglesi, tedeschi, svizzeri e olandesi acquistano case coloniche , le ristrutturano con gusto e raffinatezza e vi si stabiliscono; da qui l’appellativo scherzoso di Chiantishire per una zona dove gli abitanti stranieri sono divenuti la maggioranza. Una maggioranza di aristocratici dello spirito, spesso intellettuali ed artisti, che traggono piacere ed ispirazione nell’ offrire ad amici e parenti un bicchiere di vino , seduti ad ammirare un paesaggio ancora a misura d’uomo.

Una Storia Millenaria

Tutto nel cuore del Chianti è legato con un filo spesso visibile

Tecnologia

Tradizione, blasone, radici storiche, non devono essere in nessun modo sinonimo di arretratezza tecnologica e tutto ciò a Casa Emma è ben compreso.

Eccellenza del prodotto

Per giungere all’eccellenza del prodotto ,mai come ai giorni nostri è stato fondamentale coniugare esperienze anche millenarie con quello che ci offrono le moderne tecnologie. A Casa Emma, forti delle certezze del passato, abbiamo deciso senza indugi di porre attenzione al presente e soprattutto al futuro, integrando metodologie e mezzi tecnici all’avanguardia nel processo che va dalla cura della vite alla vendita del vino.

VineSense

I vigneti ad esempio, sono monitorati costantemente da un sofisticatissimo sistema wireless di rilevazione delle condizioni ambientali e meteorologiche, interfacciato via internet, chiamato VineSense, sviluppato e prodotto dalla ditta Netsens.