La Storia

La famiglia Bucalossi acquistò la tenuta dalla nobildonna fiorentina Emma Bizzarri, in seguito i Bucalossi hanno mantenuto “Casa Emma” nel rispetto delle radici storiche di questa terra.
La famiglia Bucalossi e più precisamente Fiorella fin dai primi tempi si sono insediati nelle loro tenute per avere un contatto diretto con il territorio e vi sono rimasti fino ad oggi, spinti dall’l’orgoglio di chi quelle terre le ha fatte rinascere coccolando i vigneti per poi raccoglierne i frutti…
Profondamente legati a questa terra, spesso si vedono girare tra i filari delle loro vigne, con i loro operai, da sempre più interessati al vino che ai salotti mondani.
Le vecchie vigne, le colture praticate all’epoca della mezzadria, scompaiono per lasciare il posto a vigneti dai filari geometrici, sublime gioco di incastri, come le pagine di un libro aperto che lasciano vedere a chiunque si trovi in zona la storia dell’ azienda.
Una parallela trasformazione si verifica anche per le case coloniche: persa la loro funzione di abitazioni contadine, diventano in parte osteria, nuove abitazioni, ma soprattutto “Cantina all’ avanguardia” .

La Filosofia

La Filosofia intrinseca dell’ Azienda è quella di integrazione tra l’opera dell’uomo con l’ambiente circostante fino a fondersi in un unico blocco di spettacolare bellezza.

La tenuta di Casa Emma con il suo splendido Parco botanico del Chianti dove fioriscono le Rose del Chianti ,con le sue bellissime vigne ,disposte come un anfiteatro romano attorno al nucleo centrale della cantina, rivela una filosofia di vita millenaria, dove l’uomo può veramente usufruire e godere di tutto quello che lo circonda solo integrandosi e contribuendo al miglioramento dell’insieme nella pienezza del rispetto dovuto.
Le cantine, i resede, i terrazzi, gli ampi spazi vivibili ,fino anche ai muretti perimetrali e vialetti non sono altro che tessere dello stesso mosaico composte
in un delicato e sapiente equilibrio che aiuta a riscoprire per ognuno la parte più vera e intima delle emozioni.
Tradizione, blasone, radici storiche, non devono essere in nessun modo sinonimo di arretratezza tecnologica e tutto ciò a Casa Emma è ben compreso.

Coesione tra moderne tecnologie e agricoltura Biologica

Per giungere all’eccellenza del prodotto, mai come ai giorni nostri è stato fondamentale coniugare esperienze anche millenarie con quello che ci offrono le moderne tecnologie.
A Casa Emma ,forti delle certezze del passato ,abbiamo deciso senza indugi di porre attenzione al presente e soprattutto al futuro, integrando metodologie e mezzi tecnici all’avanguardia nel processo che va dalla cura della vite alla vendita del vino.
I vigneti sono monitorati costantemente da un sofisticatissimo sistema wireless di rilevazione delle condizioni ambientali e meteorologiche, così da garantire una prontezza d’ azione per contrastare l’ eventuale insorgere di patologie in vigneto.
Tale tecnologia è importantissima per il nostro modus operandi, l’ azienda infatti segue un regime biologico, nel rispetto dell’ ambiente, ma garantisce ad ogni modo un’ eccezionale qualità di prodotto.

Una Storia Millenaria

Tutto nel cuore del Chianti è legato con un filo spesso visibile

Modus operandi e futuri progetti dell’ Azienda

Nel futuro più prossimo si prevede un vigneto dove l’ uomo e l’animale possano cooperare ognuno nel rispetto dell’ altro in tal proposito nel Giugno 2015 è stata piantata una nuova vigna di Sangiovese di un ettaro per essere lavorata unicamente con la metodologia delle oche vignaiole, in modo da evitare il più possibile l’ impatto con mezzi pesanti.
Questo suddetto a dimostrazione di come Casa Emma abbia un occhio di riguardo per Il rispetto della vita:
Il rispetto della vita in qualunque sua forma è l’essenza che sta alla base della filosofia dell’azienda: rispetto quindi della natura come terra, come ambiente abitato dagli esseri umani, dalle piante, dagli alberi, dagli animali e dagli insetti e nondimeno rispetto dell’uomo in quanto consumatore di vino e delle persone che lavorano in azienda e che collaborano con noi.
Il rispetto può esistere solo se si è “ascoltato”, e dall’ascolto della natura nasce l’agricoltura biologica che arricchisce la terra, ricreando rapporti, ricreando la vita.
Come afferma il nostro Enologo interno Marco Salvadori:
”Il vino da agricoltura biologica, che è il risultato di questa rispettosa collaborazione tra l’uomo e la terra, come tutti i frutti dell’agricoltura biologica, porta salute. Questo è molto importante per l’azienda: portare il benessere di una terra coltivata con amore e religioso rispetto al consumatore.”
Così in accordo con Alessandro Bucalossi, figlio di Fiorella, nell’azienda si cerca di creare legami e collaborazioni più stimolanti e umane con i lavoratori e di estenderle nel mondo ai nostri clienti… perché si spera che un sistema di valori più giusto sia “contagioso” e si diffonda nel mondo come le onde di una pietra buttata nell’acqua.
Come già abbiamo affermato il “Bio” non è solo una tendenza, ma soprattutto un certificato di salute.
Quando a Casa Emma arriva la primavera con la sua vegetazione, Marco Salvadori, enologo ed Agronomo ha quindi stabilito dal 2012 che non sarebbero più stati utilizzati i disseccanti per controllare la crescita dell’erba: si fa qualche taglio o aratura nel sottofila delle viti e si impara a convivere con l’erba e con le nuove arrivate “Oche Vignaiole” che hanno un pasto genuino ogni giorno.
Contro le malattie utilizziamo due prodotti di difesa: lo zolfo puro della cava e il rame in minima quantità come facevano gli agricoltori un secolo fa.
I nostri operai che collaborano a diretto contatto con l’ Enologo sanno che le dosi sono limitate e si deve stare nei parametri, così hanno studiato insieme un protocollo per ogni singolo vigneto.
Inoltre nel Marzo 2014 ha proposto alla proprietà un innovativo sistema di difesa inserendo nel protocollo dei biostimolanti, estratti da alghe marine, vengono da allora utilizzati, così si è potuta dimezzare la dose di rame per ettaro all’ anno.
Nella concimazione autunnale viene distribuito il letame di bovino di origine biologica o il sovescio. Quest’ultimo è un insieme di leguminose e graminacee, utilizzato differentemente per ogni vigneto in base alla necessità della tipologia di vigna. Questi vengono piantati a filari alterni nelle vigne e crescono fino ad un metro e più di altezza, saranno poi futuro cibo delle oche “residenti a casa Emma”
La Vendemmia vede in ostri operai tra i filari dalla mattina alla sera, si è infatti prediletto il sistema di raccolta a mano, così da poter selezionare al meglio oni grappolo d’ uva, preferendo la qualità alla quantità.
Si cerca di vivere con la natura, non di dominarla.
Si vuole raggiungere l’equilibrio della pianta, non la sua sovrapproduzione.
Si rispetta la terra da cui proviene la vita. Così si preserva l’ambiente, gli esseri umani e gli animali che vi abitano, le falde acquifere e l’aria.
Questa la filosofia dell’ azienda, questa la metodologia di azione e produzione e fino ad oggi abbiamo solo riscontrato dati oggettivi positivi rispetto ad un’ agricoltura “convenzionale”.

Tecnologia

Tradizione, blasone, radici storiche, non devono essere in nessun modo sinonimo di arretratezza tecnologica e tutto ciò a Casa Emma è ben compreso.

Eccellenza del prodotto

Per giungere all’eccellenza del prodotto ,mai come ai giorni nostri è stato fondamentale coniugare esperienze anche millenarie con quello che ci offrono le moderne tecnologie. A Casa Emma, forti delle certezze del passato, abbiamo deciso senza indugi di porre attenzione al presente e soprattutto al futuro, integrando metodologie e mezzi tecnici all’avanguardia nel processo che va dalla cura della vite alla vendita del vino.

VineSense

I vigneti ad esempio, sono monitorati costantemente da un sofisticatissimo sistema wireless di rilevazione delle condizioni ambientali e meteorologiche, interfacciato via internet, chiamato VineSense, sviluppato e prodotto dalla ditta Netsens.